Una ventata di novità soffia negli studi di Rai 2: Milo Infante, volto di Ore 14, sta per cambiare fascia oraria. Voci ben informate rivelano che il servizio pubblico gli avrebbe affidato un pacchetto di quattro prime serate a giugno, una mossa che potrebbe ridefinire il suo percorso professionale e, di riflesso, l’identità stessa del talk pomeridiano.
Il test estivo: quattro giovedì sotto i riflettori
Secondo le anticipazioni pubblicate da DavideMaggio, il giornalista guiderà un’edizione “extra‑large” di Ore 14 collocata in prima serata. Il mini‑ciclo – programmato per quattro appuntamenti consecutivi, secondo alcune fonti a partire dal 12 giugno – servirà come banco di prova per valutare la tenuta del format oltre la tradizionale finestra pomeridiana.
Negli ultimi mesi la trasmissione ha sfiorato stabilmente il 10% di share, numeri che hanno convinto i dirigenti di viale Mazzini a scommettere su un esperimento più ambizioso, pur mantenendo costi contenuti: il budget destinato al progetto sarebbe pari a circa un terzo di quello previsto per il nuovo programma di Antonino Monteleone.
Perché Rai 2 punta su Milo Infante
La scelta di promuovere il conduttore nasce da un mix di fattori. Da un lato, la costanza degli ascolti ottenuti nel pomeriggio, nonostante la concorrenza di La volta buona con Caterina Balivo su Rai 1 e delle fiction proposte da Canale 5.
Dall’altro, la cifra editoriale di Ore 14 – incentrata su cronaca giudiziaria, fatti di attualità e politica – offre a Rai 2 un contenuto riconoscibile, capace di parlare a target diversi senza sacrificare approfondimento e ritmo televisivo.
Cosa cambierà nella versione serale
Portare il talk in prime time significherà rimodulare linguaggio e scaletta. Si prevede una durata più estesa, la presenza di inchieste realizzate ad hoc, collegamenti esterni e la partecipazione di ospiti di peso.
Il titolo potrebbe essere rivisto per marcare la discontinuità rispetto al daytime, pur mantenendo il marchio “Ore 14” come elemento di riconoscibilità. Le puntate in prime time arriveranno inoltre in un periodo – quello di giugno – tradizionalmente più fluido nei palinsesti, condizione favorevole per sperimentare senza pressioni eccessive.
Le possibili ricadute sulla stagione 2025‑2026
Se i dati Auditel confermeranno la bontà dell’operazione, l’azienda valuterà di inserire stabilmente il talk di Infante tra le offerte serali del prossimo autunno. In tal caso, la collocazione pomeridiana verrebbe liberata e Rai 2 potrebbe varare un nuovo format nel daytime.
Per il conduttore sarebbe il coronamento di un cammino cominciato nel 2020, quando prese le redini di Ore 14 trasformandolo in un riferimento per chi desidera un racconto lucido dei fatti di cronaca. Bisognerà attendere l’esito del “test di giugno”, ma l’aria che si respira a Saxa Rubra fa pensare che Milo Infante sia pronto a fare un passo ancora più deciso sotto la luce dei riflettori serali.
