Canzonissima tornerà su Rai 1 nel 2027. La decisione è arrivata dopo una stagione non semplice sul piano degli ascolti, segnata dal confronto diretto con il Serale di Amici di Maria De Filippi, ma giudicata comunque positiva dai vertici Rai. Per Milly Carlucci si tratta di un passaggio rilevante: il varietà del sabato sera ha ottenuto la fiducia della rete e avrà una nuova edizione nella prossima stagione televisiva.
L’annuncio è stato dato dalla stessa conduttrice durante l’apertura della finale, poi vinta da Fabrizio Moro. Carlucci ha spiegato al pubblico che la Direzione Prime Time Rai ha espresso soddisfazione per il programma e per i risultati raggiunti, comunicando la volontà di confermare lo show per l’anno successivo. Una conferma arrivata in diretta, davanti agli spettatori, che ha trasformato l’ultima puntata in un momento dal peso televisivo più ampio.
La Rai conferma il varietà dopo una sfida difficile
Il rinnovo di Canzonissima assume un valore particolare perché arriva al termine di una programmazione complicata. Il sabato sera resta una delle fasce più competitive della televisione italiana e la presenza di Amici su Canale 5 ha reso la corsa agli ascolti meno lineare. Il programma di Rai 1 non ha dominato la serata, ma ha mantenuto una tenuta considerata sufficiente dall’azienda.
La finale ha registrato una media del 18,9% di share, con circa 2,3 milioni di telespettatori. Numeri non clamorosi, ma adeguati in un contesto televisivo difficile. Proprio la stabilità del pubblico avrebbe avuto un ruolo nella decisione della Rai, che ha scelto di dare continuità al progetto anziché fermarlo dopo una sola stagione.
Per la rete, il risultato indica che il marchio può ancora avere spazio nel prime time. Il nome Canzonissima richiama una parte importante della storia televisiva italiana e consente alla Rai di lavorare su un’identità riconoscibile, legata alla musica e al grande varietà.
Per Milly Carlucci arriva una rivincita in prima serata
Per Milly Carlucci, la conferma del programma vale anche come segnale personale. Negli ultimi anni, i suoi progetti lontani da Ballando con le Stelle non avevano sempre trovato una risposta forte da parte del pubblico. L’Acchiappatalenti non aveva convinto, mentre Notti sul Ghiaccio aveva incontrato difficoltà nel prime time.
Prima di Canzonissima, l’esperienza più solida fuori da Ballando era stata Il Cantante Mascherato, capace di ottenere più edizioni prima della chiusura. Il ritorno del varietà musicale, quindi, rappresenta per la conduttrice una nuova occasione di stabilità su Rai 1.
Il programma ha puntato su un impianto più semplice rispetto ad altri show guidati da Carlucci. La struttura meno elaborata ha favorito una visione più immediata, senza regolamenti troppo complessi o meccanismi difficili da seguire. Questo aspetto è stato considerato uno dei punti più efficaci dell’edizione.
Il format resta da rafforzare prima del ritorno
La conferma per il 2027 non cancella le criticità emerse durante la stagione. Il richiamo nostalgico del marchio ha avuto un peso forte, ma il programma ha mostrato alcuni limiti nel coinvolgimento del pubblico. L’assenza di una vera gara tra cantanti ha reso lo show più lineare, ma ha ridotto la spinta narrativa che spesso aiuta un varietà a crescere puntata dopo puntata.
Senza una competizione forte, lo spettacolo ha avuto meno margine per creare attesa e discussione. La musica e il nome storico hanno sostenuto la proposta, ma la prossima edizione dovrà probabilmente lavorare su un ritmo più incisivo e su una formula capace di dare maggiore tensione televisiva.
La Rai, per ora, premia la tenuta del prodotto e la capacità di Milly Carlucci di riportare in onda un titolo legato alla memoria del pubblico. Canzonissima tornerà, con una base già definita e con diversi aspetti da correggere per diventare più competitivo nel sabato sera.

